Perdere il lavoro è uno degli eventi più difficili nella vita di una persona. Assisto il lavoratore con chiarezza e concretezza, valutando sin dal primo colloquio le reali possibilità di tutela e la strada più efficace da percorrere.
Impugnazione del licenziamento
Ogni licenziamento può essere contestato se privo di giusta causa, di giustificato motivo o affetto da vizi procedurali. I tempi sono stretti – 60 giorni per l’impugnazione stragiudiziale – e agire rapidamente è essenziale per non perdere i propri diritti.
Tutela reintegratoria o risarcitoria
A seconda del caso e delle tutele applicabili, il lavoratore può ottenere la reintegra nel posto di lavoro o un risarcimento economico. Valuto quale rimedio è concretamente perseguibile e costruisco la strategia più adatta alla situazione specifica.
Licenziamento discriminatorio o nullo
Il licenziamento motivato da ragioni di genere, età, disabilità, gravidanza, orientamento sessuale, attività sindacale o da intenti ritorsivi è nullo per legge e comporta la reintegra indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda. Assisto il lavoratore nell’accertamento e nella tutela di questi casi, che richiedono un approccio particolarmente attento sul piano probatorio.
NASpI e tutele previdenziali
La perdita del lavoro apre il diritto alla NASpI e ad altre tutele previdenziali. Assisto il lavoratore nella verifica dei requisiti, nella presentazione della domanda e nella risoluzione di eventuali contestazioni con l’INPS.
Recupero TFR e ultime mensilità presso il Fondo di Garanzia INPS
Quando il datore di lavoro è insolvente o fallito, il lavoratore può rivolgersi al Fondo di Garanzia INPS per recuperare il TFR e le ultime tre mensilità non corrisposte. Assisto il lavoratore in tutte le fasi della procedura, dalla documentazione necessaria fino all’ottenimento delle somme spettanti.
Violazione dell'art. 36 della Costituzione e illegittimità di clausole del CCNL
La retribuzione deve essere proporzionata e sufficiente. Quando le previsioni del contratto collettivo applicato non garantiscono questo standard – o quando vengono disattese – il lavoratore può agire in giudizio per ottenere il riconoscimento di quanto dovuto. Assisto in queste cause, che richiedono una solida preparazione sia giuslavoristica che costituzionale.
Mobbing, stress da lavoro correlato e risarcimento danni
Condotte persecutorie, isolamento, dequalificazione sistematica, pressioni indebite: quando il ambiente di lavoro diventa lesivo della dignità e della salute del lavoratore, è possibile agire per ottenere il risarcimento del danno biologico, morale ed esistenziale subito.
Tutela dei lavoratori disabili e accomodamenti ragionevoli
Il datore di lavoro è obbligato ad adottare misure concrete per consentire al lavoratore disabile di svolgere la propria attività. Quando questi obblighi vengono disattesi, assisto il lavoratore nel far valere i propri diritti, anche attraverso il ricorso agli strumenti antidiscriminatori previsti dalla legge.
Impugnazione di contratti a termine, somministrazione e appalto
I contratti flessibili sono spesso utilizzati in modo improprio, oltre i limiti di legge o in assenza dei presupposti richiesti. Assisto il lavoratore nell’impugnazione di questi contratti e nel riconoscimento di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Accertamento della codatorialità
In molte realtà produttive complesse – gruppi di imprese, reti di aziende, appalti – il vero datore di lavoro non coincide con quello formale. Agisco per accertare la codatorialità e ampliare la platea dei soggetti responsabili nei confronti del lavoratore, rafforzandone la tutela.
Parità opportunità e divieto di discriminazione
Discriminazioni per genere, età, origine, religione, disabilità o qualsiasi altra caratteristica protetta sono vietate dalla legge e possono dare luogo a risarcimenti significativi. Assisto i lavoratori che hanno subito trattamenti ingiustificatamente differenziati, anche attraverso le azioni collettive previste dalla normativa antidiscriminatoria.
